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Enti non profit – Scadenze Marzo 2024

Tempo di lettura: 4 minuti
Dott. Salvatore Cucca

Dott. Salvatore Cucca

Enti non profit, scadenze Marzo 2024, scoprile tutte.

DESCRIZIONE

SCADENZA

Invio comunicazione erogazioni liberali

18/03/2024

Invio comunicazione rette asili nido

Invio comunicazione spese scolastiche

Invio Certificazione Unica (CU)

Invio Modello “EAS”

31/03/2024

INVIO COMUNICAZIONI EROGAZIONI LIBERALI

E’ in scadenza il prossimo 18 marzo 2024, la comunicazione delle liberalità ricevute da parte degli enti non profit che rientrano nella fattispecie di legge.

La norma in commento si muove nell’ambito delle norme preordinate alla redazione della cosiddetta “precompilata”. Riguarda pertanto solo alcune tipologie di enti non profit; in specie si tratta degli enti per i quali l’erogazione liberale fa scattare in capo al soggetto erogante, la possibilità di beneficiare di una deduzione/detrazione. La norma in commento è regolata dal decreto MEF 03/02/2021.

Più in dettaglio, sono tenuti alla comunicazione dell’elenco delle liberalità tracciate, i seguenti soggetti:

  • ETS: enti iscritti nel RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore); quindi, APS, ODV, ed ETS in genere;
  • ONLUS (anche se non ancora iscritte nel RUNTS);
  • Fondazioni e associazioni riconosciute di promozione e valorizzazione dei beni interesse artistico, storico e paesaggistico ex D.lgs. n. 42/2004;
  • Fondazioni e associazioni riconosciute, individuate con Dpcm, aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione di attività di ricerca scientifica.

La norma, peraltro, riguarda solo gli enti no profit (che rientrino nelle tipologie sopra indicate) di “maggiori dimensioni”, e non riguarda quindi gli enti piccoli o piccolissimi. La norma trova infatti applicazione ai soli enti non profit per i quali il totale complessivo dei relativi proventi, comunque denominati, sia stato superiore a 220 mila euro nel corso dell’anno 2023. Sono quindi esentati dall’obbligo di comunicazione gli enti che nel corso dell’anno 2023 abbiano conseguito un totale di ricavi e proventi inferiore alla predetta soglia.

La comunicazione deve riportare il dato del soggetto erogante la liberalità, con indicazione del relativo codice fiscale e l’importo della liberalità, effettuato a vantaggio dell’ente beneficiario. I dati da comunicare sono relativi ai soli soggetti eroganti che rispettano i seguenti requisiti:

  • sono persone fisiche; sembrano cosi esclusi, salvo migliori indicazioni dell’agenzia entrate, i soggetti eroganti persone giuridiche;
  • abbiano erogato liberalità in modo tracciato (non devono essere indicati i proventi diversi dalle liberalità, ad esempio gli importi corrisposti a titolo di attività convenzionate o simili, e le liberalità erogate “per cassa”);
  • hanno indicato, in sede di erogazione liberale, (esempio, in seno al bonifico) il codice fiscale del soggetto erogante. Se il codice fiscale non è stato indicato, l’ente beneficiario non ha l’obbligo di recuperarlo, né ha l’obbligo di indicare il dato della liberalità ricevuta in seno alla comunicazione;
  • il soggetto erogante non si è “formalmente opposto” alla comunicazione dei dati.

Nel caso in cui non venga rispettato uno dei requisiti sopra menzionati, il dato non deve essere indicato. Da ultimo, è appena il caso di osservare che alla data di redazione della presente nota informativa, l’Agenzia Entrate non ha ancora pubblicato la modulistica aggiornata utile per l’invio. Si attendono sul punto specifiche indicazioni dell’Agenzia Entrate.

INVIO COMUNICAZIONE RETTE ASILI NIDO

Gli asili nido pubblici e privati e gli altri soggetti a cui sono versate le rette, comunicano all’Anagrafe tributaria, entro il 18 marzo 2024, con riferimento a ciascun iscritto, i dati relativi alle spese per la frequenza degli asili nido e per i servizi formativi infantili (“sezioni primavera”) ricevute nel 2023.

Con la medesima comunicazione e con riferimento ai dati relativi al 2023, i soggetti che erogano rimborsi riguardanti le citate rette, trasmettono in via telematica all’Agenzia delle entrate, con riferimento a ciascun iscritto all’asilo nido, una comunicazione contenente i dati dei rimborsi delle rette, con l’indicazione dell’anno nel quale è stata sostenuta la spesa rimborsata.

Modalità di trasmissione

La comunicazione è effettuata attraverso il servizio telematico Entratel o Fisconline, in relazione ai requisiti da essi posseduti per la trasmissione telematica delle dichiarazioni, utilizzando i software di controllo e di predisposizione dei file messi a disposizione gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate.

Per accedere al software di compilazione è necessario installare l’applicazione Desktop Telematico disponibile al seguente link https://telematici.agenziaentrate.gov.it/Main/Desktop.jsp.

Nella sezione “Pacchetti di compilazione” del Desktop Telematico è disponibile il software “Comunicazioni da asili nido”, per la compilazione delle comunicazioni dei dati.

Invio comunicazione spese scolastiche

Gli istituti scolastici sono inoltre tenuti ad inviare all’Agenzia delle Entrate, obbligatoriamente, entro il 18 marzo 2024, la comunicazione contente i dati relativi alle spese per l’istruzione scolastica ricevute, in modo “tracciato”, nel corso del 2023 da parte delle persone fisiche (si fa riferimento a quanto previsto dal decreto MEF 10/08/2020).

Attraverso la medesima comunicazione, gli istituti scolastici devono trasmettere telematicamente i dati relativi ai rimborsi delle spese scolastiche e alle erogazioni liberali restituite ai soggetti persone fisiche.

Modalità di trasmissione

A tal fine è stato predisposto un tracciato di comunicazione facilmente scaricabile dal sito ufficiale dell’Agenzia delle entrate, disponibile al link  https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/spese-scolastiche/software-di-compilazione-spese-scolastiche.

Per eseguire il software selezionare il link “Comunicazione Spese Scolastiche” https://jws.agenziaentrate.it/jws/EntiEsterni/SpeseScolastiche/CompilazioneOSC.jnlp.

Ai fini della compilazione, nella prima pagina sono indicati i dati dell’ente che trasmette, nelle pagine successive è possibile caricare, uno per uno, i soggetti (indicando il codice fiscale) che hanno effettuato, a favore degli istituti scolastici, con modalità tracciata, spese scolastiche, erogazioni liberali o che hanno ricevuto rimborsi delle stesse.

Una volta creato il file (dallo stesso software dedicato), il suddetto file può essere trasmesso all’Agenzia delle Entrate direttamente a mezzo del canale Entratel o Fisconline.

INVIO CERTIFICAZIONE UNICA 

I sostituti d’imposta utilizzano la Certificazione Unica 2024 (CU), per attestare i redditi di lavoro dipendente e assimilati, i redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi.

La trasmissione dei flussi di dati all’Agenzia delle Entrate dovrà essere effettuata entro il prossimo 18 marzo 2024, esclusivamente in via telematica, e la consegna al percettore della Certificazione Unica, in modalità cartacea o elettronica, dovrà avvenire sempre entro la stessa data.

INVIO MODELLO “EAS” ENTI ASSOCIATIVI

Il 31 marzo 2024 scade l’invio del modello “EAS” per le associazioni diverse dagli ETS, in caso di variazioni intervenute nel corso del 2023, dei dati precedentemente comunicati.

L’invio del modello è condizione necessaria per beneficiare delle agevolazioni fiscali in termini di “decommercializzazione” di quote e contributi associativi nonché, per alcune attività, dei corrispettivi percepiti dagli enti associativi.

L’obbligo del modello EAS riguarda i soci “enti associativi” mentre non riguarda, in generale, le Fondazioni.

Si ricorda inoltre che sono esonerati dall’invio del modello EAS:

  • ETS (quindi ODV, APS ed ETS in genere);
  • le ONLUS di cui al decreto legislativo n° 460 del 1997 iscritte nell’anagrafe delle ONLUS;
  • gli enti associativi dilettantistici iscritti nel registro del Coni che non svolgono attività commerciale;
  • le associazioni pro-loco che hanno esercitato l’opzione per il regime agevolativo ex Legge n. 398/1991 – Regime speciale Iva e imposte dirette;
  • i patronati che non svolgono al posto delle associazioni sindacali promotrici le loro proprie attività istituzionali;
  • i fondi pensione.

L’obbligo in questione riguarda pertanto i soli enti associativi che non si siano ricadano nei casi di cui sopra, i quali intendano beneficiare del regime di detassazione dei proventi rinvenienti da attività a pagamento effettuate a beneficio degli associati.

Modalità di trasmissione

Il modello EAS deve essere inviato, in via telematica, direttamente dal contribuente interessato, tramite Fisconline o Entratel, entro 60 giorni dalla data di costituzione degli enti e deve essere nuovamente presentato ogni anno, qualora cambino i dati precedentemente comunicati, entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui si è verificata la variazione.

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