
Dott. Mario Mastromarino
Credito d’imposta 4.0: cosa cambia con la proroga
Con il DM 28 gennaio 2026, pubblicato in data 29 gennaio 2026 sul sito del MIMIT, è stata prorogata al 31 marzo 2026 la scadenza per la presentazione delle comunicazioni di completamento degli investimenti 4.0 ultimati entro il 31 dicembre 2025 (codice tributo 7077).
Il decreto modifica l’art. 2, comma 4, del DM 15 maggio 2025, sostituendo il precedente termine del 31 gennaio.
Il MIMIT ha precisato che:
- le imprese che hanno già prenotato e confermato le risorse, ma non hanno ancora completato la procedura, possono presentare la comunicazione di completamento entro il 31 marzo;
- le imprese che hanno ricevuto dal GSE una comunicazione di nuova disponibilità di risorse devono trasmettere la comunicazione di conferma entro 30 giorni dalla ricezione e, successivamente, la comunicazione di completamento entro il 31 marzo 2026.
Parallelamente, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato tre FAQ con indicazioni operative sulla compilazione del modello F24 per la fruizione del credito d’imposta beni strumentali 4.0, relative a diverse casistiche.
Investimenti completati nel 2024
Se nella comunicazione al MIMIT/GSE è stato indicato il 2024 come anno di completamento:
- tutte le tre quote del credito (2024, 2025, 2026) devono essere fruite utilizzando il codice tributo 6936, indicando come anno di riferimento sempre il 2024, anche per gli anni successivi;
- ciascuna quota può essere utilizzata anche oltre l’anno di prima fruizione previsto.
Investimenti completati nel 2025
Se l’impresa:
- ha versato acconti ≥20% entro il 31 dicembre 2024 con ordine accettato,
- ha completato l’investimento nel 2025,
allora:
- si utilizza il codice tributo 6936;
- l’anno di riferimento è sempre 2025, anche per le quote del 2026 e 2027;
- ogni quota può essere fruita anche in anni successivi.
Se invece gli acconti versati entro il 31 dicembre 2024 sono inferiori al 20% o manca l’accettazione dell’ordine, si applica l’art. 1, comma 446, L. 207/2024 e la risoluzione n. 41/2025:
- si utilizza il codice tributo 7077;
- l’anno di riferimento resta il 2025.
Investimenti completati nel 2026
Per investimenti iniziati nel 2025 e completati nel 2026:
- se entro il 31 dicembre 2025 sono stati versati acconti ≥20% con ordine accettato e il completamento è avvenuto entro il 30 giugno 2026, si può fruire:
- della prima quota nel 2026,
- della seconda nel 2027,
- della terza nel 2028;
- si utilizza il codice tributo 7077 e come anno di riferimento va sempre riportato il 2026, anche per le annualità successive.
Invece, se:
- gli acconti sono <20%, oppure
- l’ordine non è accettato, oppure
- il completamento avviene dopo il 30 giugno 2026,
il credito d’imposta non spetta.
Per ulteriori approfondimenti si rinvia alla pagina dedicata del MIMIT.
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Il credito d’imposta 4.0 rientra nel più ampio sistema delle agevolazioni fiscali a favore delle imprese che investono in innovazione e sviluppo, richiedendo un’attenta valutazione dei requisiti e delle modalità applicative. Per altri aggiornamenti su incentivi, crediti d’imposta e novità fiscali di interesse per imprese e professionisti, puoi consultare anche la sezione Fisco del nostro blog.


