norme organo controllo ets 2026

Norme comportamento organo di controllo ETS 2026

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Dott. Salvatore Cucca

Norme organo controllo ETS aggiornate a Febbraio 2026

La nuova edizione delle Norme di comportamento dell’organo di controllo degli enti del Terzo settore rappresenta un passo significativo verso la piena maturità della governance del Terzo settore italiano. Pubblicate cinque anni dopo la prima versione, esse rispondono alla necessità di aggiornare le buone prassi alla luce del completamento della Riforma e dell’entrata in vigore, dal 1° gennaio 2026, del regime fiscale previsto dal Titolo X del Codice del Terzo settore. Come evidenziato nella Premessa, la vigilanza non ha soltanto una funzione giuridico-contabile: essa assume il chiaro scopo anche di tutelare l’interesse generale che ne giustifica le agevolazioni pubbliche.

Le Norme recepiscono un principio ormai imprescindibile: il controllo negli ETS non può essere un’applicazione adattata dei modelli societari. Pur mantenendo come riferimento le Norme del collegio sindacale delle società non quotate, il nuovo testo si dota di un’identità autonoma, calibrata sulle peculiarità degli enti non profit. Ne è un esempio l’introduzione della Norma sulla vigilanza specifica per Organizzazioni di Volontariato e Associazioni di Promozione Sociale, (enti che costituiscono oggi circa l’80% degli enti iscritti al RUNTS).

Un elemento qualificante dell’intero documento è il richiamo costante al principio di proporzionalità: l’attività di controllo deve essere modulata in funzione delle dimensioni, della complessità e dei rischi dell’ente. Questo orientamento evita l’eccesso burocratico negli enti più piccoli e, al contempo, garantisce controlli più approfonditi negli enti strutturati. È un principio chiave per un settore molto eterogeneo, che va dalle piccole associazioni territoriali alle grandi fondazioni multi-servizio.

Il documento rafforza inoltre il ruolo professionale dell’organo di controllo, insistendo sui requisiti di indipendenza, sull’adeguata valutazione delle competenze e sulla necessità di una remunerazione equa che garantisca qualità e imparzialità dell’incarico (Norma ETS 1.4). Centrale anche l’attenzione agli obblighi antiriciclaggio, che vengono chiariti e resi coerenti con le Regole Tecniche del CNDCEC, introducendo procedure definite e tempistiche stringenti (Norma ETS 1.5).

Novità di rilievo riguardano i controlli sul whistleblowing, la partecipazione alle assemblee totalitarie, lo scambio di informazioni con revisori e organi di vigilanza, nonché l’attività dell’organo in caso di omissioni dell’amministrazione. Ciò dimostra un progressivo avvicinamento del Terzo settore alle logiche di trasparenza e accountability tipiche delle organizzazioni complesse.

In conclusione, le nuove Norme si configurano come uno strumento operativo maturo, coerente con l’evoluzione normativa e con le richieste crescenti di responsabilità pubblica rivolte agli ETS. Per i professionisti chiamati a svolgere funzioni di controllo, esse rappresentano un riferimento tecnico-deontologico essenziale, che consolida il ruolo del commercialista del Terzo settore come figura specialistica e garante di legalità, trasparenza e buona amministrazione.

Scarica qui il documento completo riguardante queste nuove norme.

 

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L’aggiornamento delle Norme di comportamento dell’organo di controllo degli ETS si inserisce nel più ampio processo di consolidamento della riforma del Terzo Settore e nell’entrata in vigore del nuovo regime fiscale dal 2026. Per un inquadramento sistematico delle principali novità tributarie applicabili agli enti iscritti al RUNTS, puoi leggere anche il nostro approfondimento dedicato al regime fiscale ETS 2026.

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