
Dott. Salvatore Cucca
Controlli ETS 2026: verbali e verifiche RUNTS
Il Terzo settore entra ufficialmente in una nuova fase operativa con il debutto della disciplina dei controlli mirati ad accertare la conformità alla normativa vigente e ad assicurare il mantenimento dell’iscrizione nel Runts (Registro unico nazionale del Terzo settore). Si apre così una stagione di verifiche che interesserà migliaia di enti dislocati su tutto il territorio nazionale.
Il quadro regolatorio si è progressivamente delineato, da ultimo con l’adozione dei modelli di verbale di controllo definiti dal decreto direttoriale 198 del 10/08/2026. Questi strumenti fungono da vera e propria check-list a disposizione di operatori e professionisti per testare ex ante la solidità degli enti. Tuttavia, nonostante i passi in avanti, la macchina della vigilanza non può dirsi ancora pienamente a regime.
- Cosa prevede il decreto e lo stato dell’arte
La nuova disciplina prevede un sistema articolato che divide i verbali in precise categorie operative a seconda del monitoraggio da effettuare:
- Controlli ordinari: a) dai soggetti autorizzati sugli enti ad essi aderenti; b) dai soggetti autorizzati, a seguito della stipula di apposite convenzioni con altre reti associative ed altri CSV, sugli enti aderenti a questi ultimi; c) dai soggetti autorizzati, a seguito della stipula di apposite convenzioni con gli Uffici del Runts; d) dagli Uffici del RUNTS sugli enti non aderenti ad alcun soggetto autorizzato. Servono a documentare le verifiche e i monitoraggi periodici sull’Ets.
- Controlli straordinari: I controlli straordinari sono effettuati dagli Uffici del RUNTS, sia sugli enti aderenti che sugli enti non aderenti ai soggetti autorizzati.
- Verbale di mancato controllo: Utilizzato per attestare l’impossibilità di eseguire le verifiche a causa dell’irreperibilità dell’ente, atto che avvia la procedura di cancellazione dal RUNTS.
Sotto il profilo “operativo” i controlli possono essere affidati a dipendenti delle articolazioni territoriali delle Reti associative autorizzate. Qualora si scelga di ricorrere a collaboratori o professionisti esterni, scatta l’obbligo del superamento di un corso di formazione di almeno 40 ore.
- Cosa è stato fatto
Ad oggi, il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha pubblicato i modelli di verbali necessari per documentare le attività ispettive, rendendo espliciti i profili di maggiore criticità su cui si concentreranno i controllori. Gli enti e le reti associative si stanno muovendo d’anticipo per farsi trovare pronti al varo delle ispezioni. Le Reti e i Csv stanno richiedendo i relativi nullaosta ministeriali (da rilasciare entro 90 giorni) per operare al posto degli Uffici Runts, valorizzando la conoscenza diretta dei propri affiliati e garantendo una copertura capillare.
- Che cosa manca per la piena operatività
Il tassello fondamentale che ancora manca all’appello è l’individuazione, da parte del Ministero, della data di avvio ufficiale a partire dalla quale decorrerà il termine triennale entro cui ciascun Ets dovrà obbligatoriamente essere sottoposto a controllo ordinario.
Inoltre, si attende il decreto ministeriale che definisca i contenuti minimi dei corsi di formazione da 40 ore per i professionisti esterni e l’emanazione del decreto contenente i modelli per le relazioni annuali sull’attività svolta che gli enti autorizzati dovranno pubblicare ogni anno sul Runts. Solo con questi ultimi decreti attuativi il nuovo sistema di vigilanza potrà dirsi totalmente completato e autosufficiente.
- Per gli ETS si tratta di trasformare un obbligo in una opportunità
Ad avviso di chi scrive occorre tuttavia esprimere un giudizio positivo sul sistema dei nuovi controlli introdotti dal MLPS. Più che di un nuovo obbligo, i decreti ministeriali ed il decreto direttoriale sui modelli di verbali di controllo, rappresentano di fatto una vera e propria opportunità per gli ETS iscritti nel RUNTS: utilizzare i modelli di verbale oggi disponibili e le CHECK LIST ivi contenute è molto utile per effettuare delle autodiagnosi ossia auto-valutazioni della propria conformità alle norme ed agli adempimenti del CTS e del RUNTS; significa trasformare un obbligo formale nella condizione essenziale per compiere un importante salto di qualità nella gestione interna.
In allegato:
Lo Studio rimane a disposizione per ogni chiarimento.
Approfondimenti correlati
L’avvio del nuovo sistema di controlli sugli enti del Terzo settore rende ancora più importante per gli ETS verificare preventivamente la propria conformità alla disciplina del Codice del Terzo settore e agli adempimenti connessi all’iscrizione nel RUNTS.
I nuovi verbali di controllo possono rappresentare, in questo senso, non soltanto lo strumento attraverso cui documentare le verifiche, ma anche un riferimento operativo per individuare eventuali criticità nella governance, nell’organizzazione e nella gestione dell’ente prima dell’avvio dei controlli ordinari.
In questo quadro assume particolare rilievo anche l’attività di vigilanza interna. Per approfondire i principi, le responsabilità e le buone prassi applicabili, puoi leggere il nostro articolo dedicato alle norme di comportamento dell’organo di controllo degli ETS 2026.


